Verbale rapporto sul fermo di Benito Mussolini

Dopo la cattura Benito Mussolini venne portato nel municipio di Dongo. La voce si sparse in fretta e la gente accorse per vederlo.

Il comandante partigiano Pier Bellini delle stelle ( nome di battaglia Pedro ) ritenne che il posto non fosse pi¨ sicuro e decise di trasferire il prigioniero nella casermetta dei finanzieri di Germasino, sopra Dongo, all'arrivo venne montato un letto in ferro battuto ad una piazza, messo in uno stanzino ( forse una cella ), con un tavolino ed una comune sedia in legno. Un letto smontato ( tre pezzi ) e arrugginito a singola sbarra di testa e piedi sprovvisto di rete, con doghe in metallo per appoggiarvi due materassi di crine di cavallo ed una coperta fallata come tappeto.
Il maresciallo Nanci Francesco si era aggregato ai partigiani della brigata, comandata dal conte delle stelle, e prese in consegna Benito Mussolini nella notte tra il 27 e il 28 aprile.
Ma alcune ore prima dell’alba per ragioni non del tutto chiarite, il comandante Pier Bellini, si rec˛ nuovamente a prelevare il prigioniero, spiacente di fargli lasciare un letto tanto agognato, salý di corsa le scale, si fece dare le chiavi della cella, vide il Duce su un fianco che riposava sul letto, lo preg˛ di seguirlo, lo fecero salire in macchina, e dopo un lungo giro lo portarono a Bonzanigo, nella casa dei De Maria, una famiglia molto vicina alla resistenza partigiana.

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Verbale n░18147 redatto a Milano 08/05/1945 consegnato al colonnello Alfredo Malgeri,
e al comando generale C.V.L. Milano
il maresciallo capo della guardia di finanza, Nanci Francesco il Mussolini ed il federale di Como Porta, vennero poco dopo trasportati a Germasino e posti sotto la mia custodia dalle ore 17 del
27/04/1945 alle ore 01 di notte del 28/04/1945

 

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